domenica 31 ottobre 2010

"L'ULTIMA PRIMA VOLTA" di Naeione Ceeatoiatli

                               I



Molto spesso pensai a quel che feci  per il mio futuro e mi resi conto che non conclusi mai niente di rilevante.
All'età di sedici anni abbandonai gli studi e cominciai a lavorare,trovandomi così (dopo otto anni) ad avere un mestiere in mano.....ero e sarei stato un finitore d'interni.
Ma purtroppo essendo un tipo molto sensibile e nervoso,mi trovai in un momento della mia vita che non riuscivo più ad andare avanti.
Andare avanti....che termine..
Ora non sò se mi spiego,ma quando dico andare avanti significa ANDARE AVANTI nella vita,e non tutti magari possono capire quello che cerco d'intendere,perciò cercherò di spiegarmi meglio.
Allora:tanto per incominciare vorrei dire che sino all'età di vent'anni ho vissuto in casa con i miei genitori,anzi,per essere più precisi avrei aspettato di congedarmi dal servizio militare.
Me ne andai da casa mia perchè non sopportavo più i miei genitori,ma non voglio dire che non sopportavo loro perchè mi rompevano per la camera in disordine,ma molto più semplicemente perchè loro mi resero la vita( o il sonno) impossibile a causa delle loro perpetue ed accese discussioni e incontri di lotta libera..
Cosìchè,una volta che andai a vivere da solo iniziai a soffrire di depressione a causa della solitudine.
Iniziai a non mangiare più ,semplicemente per il fatto che il rumore della forchetta contro il piatto provocava un'eco che era l'equivalente di una scorreggia in una grotta.
Poi iniziai a dilettarmi in estreme sbronze solitarie consumate dentro quel buco dove ho vissuto gli ultimi tempi,passavo nell'unico bar nei paraggi disposto a farmi credito,acquistavo un bottiglione di vino col senno di poi (pagherò) e andavo a casa a ridurmi in una annullità imbevuta d'alcool etilico.
Soffrivo,da solo,e di cosa precisamente devo ancora capirlo adesso ...
..sì...di solitudine...di depressione...o molto più semplicemente soffrivo per quell'essere che dentro me cominciava ad essere autonomo...un'essere selvaggio e sofferente...un essere immondo e crudele,capace di nutrirsi esclusivamente di dolore,diffidenza ed odio.
Ma quale odio?
Io ero e sono una persona che comunque ha sempre voluto bene ed avuto rispetto del prossimo,ma iniziava in me un processo di metamorfosi,(a differenza di Kafka più che in uno scarafaggio mi stavo tramutando in uno stronzo),quello che infierì su di me con colpi sotto il ventre.
Alla fine mi mancava qualcosa,e sapevo che cosa....una donna!
Ma grazie anche al mio essere timido e alcolizzato non mi riusciva avere approcci standard con le ragazze,anzi,già mi era difficile metterle a fuoco una volta a un paio di metri ,figuriamoci pronunciare qualche sillaba senza stralabiare.
Poi un bel giorno trovai quello che mi serviva,una ragazza che apparentemente s'innamorò di me,ed io persi la testa,quant'è vero che dopo un paio di mesi andammo a convivere e a quel punto della mia breve esistenza mi sembrò di essere felice,finalmente non ero più solo.
Poi arrivò il fatidico S.Valentino,e nel mentre ero immerso nella vasca da bagno (oltre che in un mondo di relax) sentii il telefono della "mia ragazza"squillare,e non sò come capii che al telefono c'era il suo ex fidanzato,e lei casostrano tempo addietro mi disse che quella sera sarebbe uscita con una sua amica.
Non che io non avessi fiducia,anzi,la fiducia è essenziale in un rapporto,ma dopo la sua confessione iniziai a convincermi del fatto.
Inutile spiegare cosa sia successo,ovviamente quella storia finì, ed io tornai a casa a piedi in una notte uggiosa col tremendo e ossesionante pensiero di aver fallito in qualcosa,ma per fortuna ci misi poco a realizzare che quella"persona"mi aveva usato forse per pagarsi l'affitto,o forse per dare una lezione al suo "ex" che tempo prima la tradì.
Così il mio fragile essere ebbe l'onore di aver la consapevolezza di esser stato il primo uomo oggetto.
Tornai a casa (se si può definire così) e le cose iniziarono a peggiorare,non tanto per quello che mi era successo,ma per l'apprendimento della lezione e la cognizione di vivere in mezzo a della gente senza scrupoli e menefreghista.
Forse fù in quel momento che iniziai a cibarmi sul serio di odio e rancore verso il prossimo,non tanto perche insinuavo che il mondo intero fosse ostile nei miei confronti,ma perchè capii finalmente che la maggioranza era così.
Daltronde non sono questi gli eccidi che colpevolizzano il nostro essere,ma quello fù un'altro tipo di verdura nella minestra che cammuffava il gusto dell'arsenico,mi resi conto di essere il bambino facilmente aggirevole e quello per me era sinomino di debolezza.
Iniziò così un periodo di riflessione,volevo imparare dall'errore fatto per trarne vantaggio in futuro,ma quando finalmente iniziai a stare bene da solo,mi accorsi di essere nuovamente attratto da una persona...una mia amica.
Quello che provavo era pura attrazione,non tanto per l'aspetto fisico,ma per quella persona rispettabile e con dei principi quale mi sembrò di essere,ma fù in quel momento che iniziai veramente a "deragliare" e senza rendermene conto iniziai a dar di testa.
Andai a convivere pure con lei,e non mi ricordo in effetti se questo l'abbiamo deciso insieme,ma le cose andarono a finire così in breve tempo.
Che dire....per quanto ne sò lei era diversa dalla serpe che mesi prima mi morse iniettandomi il suo veleno letale,lei era bella e sincera ma il fatto è che IO iniziai a diffidare,a vedere tutto nero e a non credere sui suoi buoni propositi ,iniziai a vivere in un mondo surreale dove l'inganno e la falsità erano il giorno e la notte,dove lo scorrere del tempo non era nientemeno chè l'avvicinarsi dell'ultima prima volta....
Arrivai a diffidare persino di mio fratello,pensate...la donna che mi partorì arrivò al punto di darmi del pervertito,  del violento e del pazzo...e per difendermi da tale aggressione iniziai io ad essere l'aggressivo,quello che avrebbe voluto eliminare qualunque minaccia che mi si presentava...anche se poi la vera minaccia era la mia psiche.
Così andai dal neurologo,dallo psicologo e dal psichiatra,ma mi resi conto che tutta quella gente non poteva darmi una mano,tantomeno quei maledetti barbiturici che con semplicità ti prescrivono come soluzione per i tuoi problemi,come sedativo e come unica via d'uscita....che cazzate!
La realtà era un'altra,nel mio caso c'era poco da fare,l'unica soluzione (secondo me) era stare da solo,in modo che non avrei più fatto del male alla gente che alla fine mi voleva bene.
Ma stare da soli è facile?
Beh.....credo che ogni singola persona sulla terra debba avere la facoltà di poterlo fare,ma ovviamente coi mezzi necessari,cioè con le palle e un lavoro,(senza specificare che palle e che lavoro).
Ma io mi trovai disoccupato,dimagrito di quindici chili e senza una sola persona accanto in grado di rispettarmi,daltronde feci di tutto per allontanare da me le poche persone che mi volevano bene,ed io mi trovai in una situazione a dir poco nefasta per la mia persona.
Non avevo più amicizie,la gente che mi conosceva mi vedeva come un pazzo schizzato e rubaragazze(perciò nemico del popolo maschile),i miei genitori e mio fratello pure e i miei parenti idem....insomma,vivevo in un posto dove più nessuno mi poteva vedere.
Allora a quel punto che fare?
Avrei partecipato al concorso per entrare nell'esercito,ma avendo precedenti penali non sapevo se mi avrebbero preso,per me era l'unica salvezza...l'unica pensione disposta ad ospitarmi.
Se invece sarebbe andata male avrei provato nella legione straniera,ma il problema vero era il fatto che non avevo nè un lavoro nè un soldo...avevo fame....fame...pensate che nell'ultima settimana del 2005 mangiai solamente due volte......in sette giorni.
A capodanno alle dieci di sera ero coricato sul divano,solo...con lo stomaco che ormai non si lamentava più tanto era vuoto, convivei con quelle sensazioni finchè non arriverò l'ULTIMA PRIMA VOLTA.
Non sò se sapete cosa vuole dire avere fame...non intendo quella fame che può manifestarsi tra il pranzo e la cena,tantomeno quella che può prendere alle dieci del mattino....io mi riferisco alla vera fame!
Quella che ti fà diventare cattivo,quella che lentamente come un cancro ti divora dall'interno,quella che t'indebolisce e plasma il tuo corpo sino a ridurti a una radiografia,quella che forse ti apre sul serio gli occhi.....quella che te li può chiudere per sempre.
Ed io cresciuto in una società borghese non l'avevo mai tastata prima di allora,dai miei genitori non potevo andare,un pò per il mio orgoglio,un pò perchè non avevo la faccia giusta...non ne ero capace.
Come vi sareste comportati voi?
Può un uomo andare a "elemosinare" cibo da quelle persone che lo vedono male?
Non sò voi,ma il mio orgoglio mi ha sempre impedito di farlo e credo che l'abbia fatto fino all'ultimo.....fino all'ultima prima volta....fin quando dei vermi non si cibarono del mio corpo sepolto sotto due metri di terra.
Allora che fare? 
Beh...ero confuso,ero infelice,ero solo,ed ero senza i mezzi per poter sopravvivere in un sistema borghese....o almeno....quello che sembrava di essere.
Nella più completa miseria e solitudine mi resi veramente conto di dove vivevo e in mezzo a che tipi di persone..
Certo,a me mi è sempre stato dato del pazzo,dell'emarginato,dell'associale,del frustrato,io ero quello che pensava troppo a quelle cose che era inutile pensarci,io ero quello che le sentiva sue,io ero quello per il bene dei tanti contro l'approffitarsi dei pochi,io ero quello che si faceva dei problemi che alla fin dei conti era inutile farseli........io ero il diverso.
Mi timbrarono....ed io cancellai l'inchiostro con la mia stessa urina.
Ora che ho visto  l'ultima prima volta sò che quella cerchia di persone che mi esclusero sono dopotutto la feccia del mondo,coloro che saranno maledetti dalle generazioni future,inquanto loro non pensarono mai  a quello che accade nel mondo,quella gente che invitava me a non pensare in realtà erano quelli che non erano in grado di pensare,e se invece  avessero avuto il potenziale per farlo allora sono quelli denominati menefreghisti.
Vivevo in un mondo dove la gente non distingueva la democrazia dall'oligarchia,dove nei libri di storia ci insegnavano quello che volevano i vincitori delle guerre,un mondo ipnotizzato da quel finto benessere che lo stato ci offriva.....daltronde vivevo nell'epoca delle rate no?
Non potevamo permetterci la carne tutti i giorni però avevamo tutte le cazzate che ci poteva offrire un centro commerciale..il computer,il lettore DVD,il televisore al plasma che dopo tre anni si scaricava e adirittura ci facevano le rate anche per andare in vacanza!
E questo per la massa era il benessere...(o il "wellfare" come il piano Marchall ci impose),ma chi diavolo stava bene in quei giorni?
Certamente chi aveva i soldi,ma il vero problema era che chi non c'e l'aveva credeva di stare bene.
La mia generazione era una generazione di menefreghisti,per loro l'importante era avere il vestitino in voga a tutti i costi,andare a ballare,mangiarsi qualche pastiglia o farsi un pò di cocaina,c'era gente che adirittura viveva esclusivamente per quello!
Poi c'erano anche i "ragazzi innocenti",gli schiavi del videogame e i "papaboys".....ma su di loro non m'azzardo a dire nemmeno una parola.
Poi c'erano anche i più grandicelli,quelli che quando era di moda essere comunisti o un figlio dei fiori seguivano la massa,poi dopo trentanni sputarono su tutto quello in cui fecero finta di credere.....in fin dei conti avevano qualche capello in meno e fecero conoscenza con le "nuove tecnologie",arrivarono  "vicino"  alla pensione e vollero solamente aspettare l'ultima prima volta in santa pace.
Ma il vero problema era che nel nostro sistema non c'erano dei veri problemi,inquanto era tutto risolvibile,il vero problema era che la gente non capiva un acca,o almeno....quelli che potevano capire se ne fregavano e vivevano nella "pia illusione dei sensi".
Una volta che mi resi conto di essere l'emarginato e l'elemento non desiderato  decisi di andare ad aspettare l'ultima prima volta in montagna, o in mezzo alla natura.
Non avevo alcuna ragione per vivere...nè un amico,nè una donna,nè un programma......alcuno scopo.
Mi ritrovai da solo come un cane (anche se i cani non sono mai da soli),quando mi guardavo allo specchio non mi riconoscevo più.......pensate.....da 85 chili a 68 in appena tre mesi.......era il cancro?
...No.....era la fame!
Ma come decidere di andar via?
..Mio padre non aveva più armi,quindi non potei fare "CLIK".....era il metodo più indolore  che conoscevo ma non potevo metterlo in pratica,allora decisi di sfidare la sorte.
A stomaco vuoto,denutrito e con gli zigomi sporgenti mi sarei avvicinato alle alpi e mi sarei fatto prendere dall'ultima prima volta durante una disperata acsesa....e così fù..

....Quel giorno mi trovai in mezzo alla neve,quella gelida innocenza mi avrebbe cullato per l'ultimo sonno,ma volevo salire ancora...volevo arrivare in cima.
Mi mancava l'ossigeno,o forse qualcosa nello stomaco e quindi la quota era come raddoppiata,ma ero forte quel giorno.....non avevo più niente da perdere.....a carponi volevo arrivare in cima....ma poi... caddi a terra.
Non ci credetti.....l'ultimo fallimento.....sentii la neve in faccia,  quasi bruciava la mia pelle......mi girai e guardai il cielo......mi posi l'ultima domanda....che fù un semplice "perchè".....e per l'ultima volta non trovai una risposta.
Poi chiusi gli occhi e per l'ultima volta mi dilettai in un pensiero.....non sentii più le gambe....tantomeno  il freddo.....
...iniziai ad essere stanco... stavo per riposare per l'eternità.....
...ed ecco che arrivò la mia ULTIMA PRIMA VOLTA.






                                II




Beh...che dire...
..quel giorno chiusi gli occhi per l'ultima volta,a dirla tutta non chiesi nemmeno perdono per i miei peccati,intanto erano troppi e non riuscii a distinguere i più gravi da quelli meno....anche perchè credetti che grossomodo fossero tutti allo stesso livello.
Devo dire che per un attimo m'incuriosì l'ULTIMA PRIMA VOLTA,giunto a quel momento credetti di addormentarmi e semplicemente di non svegliarmi mai più....senza esser giudicato da nessuno e senza passare a miglior vita..( o peggiore)...ma le cose non andarono così..
Persi i sensi e credetti di spegnermi definitivamente,daltronde era quello che volevo,ma con la mia ULTIMA PRIMA VOLTA arrivò anche il mio ultimo "sogno"....almeno.....mi sembrò quello.
Vidi nell'oscurità una luce in lontananza....sembrava la fine di un lungo e scuro corridoio,allora io fui attratto da quella luce  così cercai di raggiungerla.
Avevo freddo,forse perchè stavo per morire in dicembre a 2000 metri d'altezza in un letto di neve,forse perchè non ero ancora morto,ma a differenza di poco tempo prima era propio un senso di gelume quel che provai...ma più mi avvicinavo a quella luce più stavo meglio,la temperatura sembrava salire man mano che mi avvicinavo,e finalmente uscii fuori da quel tunnel di tenebra.
Vidi dinanzi a me una grossa scalinata di marmo con delle colonne di calcare in rovina e tutt'attorno c'era semplicemente il cielo con delle nubi addomesticate dalle correnti d'aria.....si,correnti d'aria...inquanto c'era anche una lieve brezza,ma alla fin dei conti poteva essere il vento che soffiava su quei monti che scelsi per andarmi a spegnere.
Giunto a quel punto la curiosità mi spinse a salire ogni gradino di quella scalinata,per un attimo credetti che quella fosse la strada per il paradiso,dentro me pensai:"Cazzo!...ce l'ho fatta!...soffrendo mi sono guadagnato un posto tra i beati!",ma purtroppo quelle cavolo di scale non finivano più,pensai che quella fosse stata la punizione divina per essermi tolto la vita.....affanno intenso e affaticamento per l'eternità,al punto che credetti che quello era l'inferno nella sua originalità indiscussa,ma poi finalmente arrivai su un piano e vidi un signore con la barba lunga che teneva in mano un mazzo di chiavi.
Me lo trovai di fronte,quel tipo mi guardava dritto negli occhi ma non pronunziò alcuna sillaba,cosìchè gli domandai:<<..Ma lei è S.Pietro?..>> e lui mi rispose:<<..No,sono Ettore,e queste che ho in mano sono le chiavi che tu mi rubasti all'età di sei anni.....il tuo primo peccato,non ti ricordi?>>
Allora in quel momento capii chi avevo di fronte....era il bidello delle elementari,gli rubai quel mazzo di chiavi perchè mi fece punire dalle maestre dopo che spezzai le braccia alla bambola della mia compagna di banco  durante la ricreazione.....quella bambina la detestavo!
Una volta che capii chi fosse mi fece cenno di seguirlo.
Attorno a me non c'era nulla,solo una grossa distesa marmorea,ma ad un certo punto si fermò e dopodichè sentii un campanellio e dall'alto piombò una grossa cattedra e un registro.....per un attimo mi sembrò di tornare a scuola.
A quel punto Ettore si girò e mi strinò col suo sguardo colmo d'odio,poi mi disse:<<..Sai che per colpa tua quel giorno non riuscii ad andare alla recita di mia figlia e mia moglie pensò che fosse una scusa per andarmi ad ubriacare per l'ennesima volta?...Per colpa di un pidocchioso moccioso chiese il divorzio una volta per tutte!>>
Dopodichè sparì nel nulla e difronte a me comparvero due signori,uno era piccolo,grasso, peloso e calvo,l'altro invece era alto,magro,coi capelli lunghi e brizzolati.
Alchè pensai di trovarmi finalmente difronte a Dio e al Demonio,per essere giudicato per l'ultima volta....quello basso doveva essere il Demonio inquanto era orrendo e arrabbiato, l'altro invece dedussi che doveva essere Dio perchè mi scrutava con comprensione...ma non era così....
Il tipo piccolo,peloso,grasso e calvo aprì il registro,poi mi guardò e mi disse:<<...Bene bene...sai chi sono io?...colui che in sei giorni organizzò le cose per permettervi di popolare la mia palla e di crescere e moltiplicarvi!>>
Così capii che quell'essere immondo era il creatore,ma dopo essersi espresso l'altro tipo ( il Demonio ) mi guardò e prese la parola:<<..Non è vero!...Questo pigmeo come me proviene dalla sfera delle probabilità!...Lui vi ha creato ma poi fece in modo di annientarvi con quel grosso acquazzone ( il diluvio universale) perchè non riuscì a crearvi a sua immagine e somiglianza,accecato dalla gelosia andò a provarci da un'altra parte!...E sai perchè?....Perchè vide che voi tutto sommato eravate più belli e Dio vi voleva a sua immagine e somiglianza ma fallì, e vi fece conoscere la sua collera!...Sono io che fui ingaggiato per aiutarvi, nella mia creazione vi ho dato tutto il necessario per vivere.....il sesso,la droga,il vino,il cibo e splendidi posti dove potevate svilupparvi in santa pace!....Non era forse l'Eden il vostro pianeta?...siete stati voi a ridurlo e a ridurvi così,e sai perchè giovanotto?....Perchè siete stati seminati da questo bifolco menzognero per crescere come lui,e in effetti in parte ci riuscì....dentro di voi avete la sua malignità,la sua collera e il suo odio!.....Secondo voi perchè vi ha abbandonato?....Perchè vi voleva tutti bassi,grassi,pelosi e calvi!...e a causa del suo "fallimento" se l'è presa con voi e vi ha punito ingiustamente con quel cavolo di acquazzone!>>
A quel punto Dio diede un cazzotto al Demonio e lui reagì,così in poco tempo si azzuffarono,caddero a terra continuando a infliggersi colpi reciprocamente,cosìchè dovetti intervenire  per dividerli.
Una volta che mi misi in mezzo i due imbarazzati si ricomposero e si scusarono,poi Dio prese la parola:<<..Allora,vediamo cosa hai combinato durante la tua esistenza nel mondo col tempo...>> e silenziosamente cominciò a scrutare il registro che era sulla cattedra,poi sbuffando andò direttamente all'ultima pagina e dopodichè mi disse:<<...Guarda...visto che  ti sei tolto la vita senza aspettare la tua fine nei giorni del tempo non ti ammetterò lì..>>,e col dito puntò alla sua destra e comparì l'immagine di quel che credetti fosse il promesso paradiso....vidi una valle popolata da persone che stavano strettamente in silenzio,quasi volessero creare una pace artificiale,se quello era il paradiso una cosa era certa...era di una noia "mortale".
Poi quello che doveva essere il Demonio prese il registro e iniziò a consultarlo dalla fine all'inizio,poi mi guardò e mi disse:<<..Ascolta giovane...tu nella tua vita non hai mai fatto niente per guadagnarti un posto all'inferno,come potrei portarti lì?..>> e col dito puntò alla sua sinistra..
Comparì l'immagine di quel che credetti fosse il backstage di un rockfestival....in mezzo ad una folla di scalmanati riconobbi personaggi celebri come Jim Morrison,Jimy Hendrix,Jenis Joplin e Kurt Cobain....adirittura tra quel gruppo di persone intravidi alcune pornostar,alchè mi dispiaque di non essere ammesso tra i "dannati",capii subito che si trattava di un luogo caldo e caotico,ma tuttosommato la compagnia era sicuramente di mio gradimento.
A quel punto i due eterni rivali si appartarono un pò più indietro e iniziarono a consultarsi tra di loro,ricordo che mi venne l'ansia...sembravo l'imputato in attesa della sentenza..
Poi Dio svanì nel nulla e il Demonio tornò dietro la cattedra,mi osservò per un attimo e poi mi disse:<<..Allora giovane...YHYW se n'è andato,ovviamente non ti vuole con lui e a mio avviso sei anche fortunato,ma però non ti meriti nemmeno di entrare nella mia sfera,perciò ti verranno consegnati degli obiettivi che dovrai conquistare nel mondo col tempo..>>
Alchè gli dissi:<<..Ma signor Diavolo,cosa intende con quello che mi ha appena detto?..>>,e il Demonio andò su tutte le furie:<<..Come mi hai chiamato poppante?..non ti permettere mai più!..così mi ci chiama quel pigmeo frustrato di "Mr.perfezione",e se ti azzardi ancora una volta a chiamarmi con quel nome ti giuro quant'è vera la mia esistenza che ti faccio ricominciare tutto da capo e in condizioni peggiori...intesi?>>
Allora gli dissi intimorito:<<..Mi scusi,non volevo farla arrabbiare...ma allora lei come si chiama?>>
E il Demonio mi disse:<<..Io sono colui che vi ha permesso di ripopolare la palla di "Mr.perfezione"grazie al mio lavoro organizzativo ed al mio algoritmo...il mio nome è Abraxas,o se propio vuoi definirmi coi termini di quel pigmeo arabbiato chiamai Diabolos...lo preferisco.>>
Così gli dissi:<<..Che cosa dovrei fare per guadagnarmi un posto nella vostra sfera?>>
E lui con dottialità mi rispose:<<...Allora...tanto per incominciare quella non è affatto la mia sfera,quella è solamente un'altra possibilità realizzata da un nostro avo ed è a disposizione di tutti....ovviamente di tutti quelli che si meritano un loro eterno soggiorno al suo interno...tanto per incominciare ti rimanderò da dove sei venuto ma con alcune doti in più e alcuni previlegi in meno..>>
Ed io:<<..cosa intende signor Diabolos con quel che ha detto?>>
E lui:<<..Beh...ominide ciucciamammelle....inanzitutto ti farò tornare nel mondo col tempo per svolgere per me tre lavoretti...inanzitutto mi risulta che la tua ultima fidanzata ha sofferto molto a causa tua,e adesso se ti può interessare stà con un tuo vecchio amico che a giorni ci dovrebbe raggiungere.
C'è un piccolo problema...lei aspetta un figlio da lui e non n'è al corrente,quindi tu dovrai evitare che questo tuo vecchio amico ci lasci la pellaccia rimandando la sua partenza più "avanti"...ti manderò lì un giorno prima e dovrai evitare che l'indomani i due futuri coniugi escano di casa.. >>
Io ci rimasi male,come diamine potevo fare una cosa del genere?
Sì...le volevo un sacco di bene...lei mi lasciò a causa delle mie regresse turbe psichiche e ciò mi fece male,anzi fù propio quello uno dei motivi che mi spinsero a togliermi la vita,poi saper che aspettava un figlio da un'altro...adirittura da un mio amico... era veramente una sigaro spento in ferita aperta!
Provai a ribadire ma Abraxas non mi diede il "tempo" necessario per reclamare:<<..Per seconda cosa dovrai tornare e soggiornare nella casa dei tuoi genitori per sette ore e non dovrai far altro...tranne che ascoltarli...e il tuo terzo compito consiste nel far ritrovare il tuo cadavere alle autorità competenti,siccome è ancora occultato dalle nevi....avrai a disposizione una penna e un foglio infraspaziotemporali che ti permetteranno di
comunicare coi mortali nel mondo col tempo,dopodichè dovrai assistere al tuo funerale...a quel punto dovrai tornare nel luogo della tua morte,così il tuo custode Ettore ti verrà a prendere e ti riporterà dinanzi a me e a quel pigmeo di Mr.perfezione!
E bada a non errare perchè quell'altro non ti vuole con sè ,un tuo fallimento (l'ennesimo) significherebbe ricominciare tutto da capo e gravemente penalizzato..>>
Ed io gli chiesi:<<..Che cosa intende per "penalizzato" signor Diabolos?>>
Lui fissandomi negli occhi con gelido fermore mi rispose:<<..Rinascerai più povero,avrai più disgrazie,sarai tradito più volte e avrai più problemi mentali....a quel giro finiresti in un manicomio e moriresti col la camicia di forza di pazzia....spaccandoti la testa per terra da solo spinto dalla disperazione piu sfrenata e assurda che tu possa mai immaginare,te lo garantisco io!...Farai ritorno non appena ti soffierò nel naso, bada bene a non mancare alcun obiettivo,ogni fallimento sarà per te una vita in più nel mondo col tempo con maggiori insidie per ogni volta che nascerai...ricorda...tu non potrai esser visto da nessuno,quindi abituati a questo fatto....intesi bipede?>>
Allora feci un cenno con la testa , dopodichè Abraxas si avvicinò a me..mi prese per la nuca,mi piegò la testa e mi soffiò in faccia una specie di  gas...appena lo inalai persi i sensi...ad un tratto mi svegliai nella camera da letto di Chiara (la mia ultima fidanzata...l'ultima donna che amai) e preso dal panico mi alzai in piedi come se avessi fatto un'incubo tremendo e spaventoso...ma poco dopo mi accorsi che le cose non stavano così.










                                 III






Mi alzai dal letto di sobbalzo,mi guardai attorno e in effetti notai che qualcosa era cambiato...sul comodino c'era una sveglia digitale,(di quelle che io non sopportavo) e faceva le 21.22...era sera.
Le ante dell'armadio erano come al solito aperte e all'interno non c'erano più i miei vestiti...c'erano degli indumenti che non avrei indossato nemmeno se mi avessero puntato una pistola alla tempia.
Mi avvicinai alla porta e provai ad aprirla ma con scarsi risultati...la maniglia mi passò attraverso.
Allora intuii che potevo passarci senza doverla aprire e che quello era uno dei privilegi di cui mi parlò Abraxas, dopodichè mi ritrovai in sala senza nemmeno rendermene conto.
In casa non c'era nessuno ma ad un tratto vidi Milù,(la gatta della mia ex fidanzata),e la cosa che mi colpì è ch'ebbi l'impressione che mi potesse vedere...difatti mi guardò per un attimo,ma quando provai ad accarezzarla scappò in bagno col pelo dritto...aveva paura...avvertì la mia presenza.
Andai in cucina e diedi una sbirciata in giro,sopra il frigorifero al posto delle mie riviste di montagna c'era un piccolo peluche a forma di cuore con scritto "TI VOGLIO BENE"...ed io non gli regalai mai una cosa del genere...sì..gli feci altri regali, ma mai una cosa simile...non era nel mio stile.
I piatti come al solito erano ammucchiati nel lavandino e nel portacenere c'erano delle sigarette spente che nè io nè lei avevamo il viziaccio di fumare...erano delle Benson rosse,si poteva leggere bene la scritta...quelle sigarette dovevano essere del suo nuovo coinquilino.
Ricordo che il cuore (anche se non mi batteva più) mi si rimpicciolì e iniziai a stare incredibilmente male...mi vennero in mente tutte le sfuriate che feci lì dentro,ma anche i bei momenti passati con Chiara...davanti la TV,nella doccia,in cucina,in camera da letto..insomma,dentro quel fottuto appartamento!
Iniziai a pensare a come potevano andare le cose tra noi se io non avessi fatto quel che feci tempo addietro,tutto a un tratto mi sembrò di provare quel calore che sentivo standole accanto,e mi resi conto quanto mi mancasse pure se ero morto.
Dopotutto se non avessi commesso gli errori che commisi,invece di ritrovarmi in missione per conto di Diabolos potevo essere ancora lì con lei...e magari il figlio che aspettava poteva essere il mio....la cosa più brutta è che non potevo piangere anche se ne sentivo disperatamente il bisogno...ero morto,ed io con quel mondo ormai non c'entravo nulla...ero solo un'anima errante in cerca di riscossione.
Mi sedetti sul divano davanti la TV,cercai di afferrare il telecomando che era come al solito su quel tavolino che più di una volta presi a calci,ma non ci riuscii...allora sbuffai nevroticamente e a quel punto il televisore si accese...ci rimasi d'incanto.
Dopotutto se potevo farlo quando ancora ero in vita mi sarei risparmiato dei noiosi movimenti,ma daltronde non sarebbe stata quella la cosa che mi serviva da vivo...io necessitavo semplicemente di autocontrollo e di lucidità mentale,cosa che non avevo quando convivevo con Chiara...ai tempi ero imbottito di psicofarmaci a causa dei miei stati d'ansia e paranoidi...a causa delle mie fobie e delle mie nevrosi.
Dovevo convincerli a stare in casa il giorno seguente,ma non sapevo come...poi mi venne in mente la penna che mi promise Abraxas, così misi le mani in tasca e sfilai da quella interna una piuma,apparentemente di fagiano.
Ero sorpreso,non sembrava potesse scrivere,allora mi alzai e provai a scarabocchiare su una delle bollette e inspiegabilmente un'inchiostro rosso macchiò la busta.
Non appena iniziai a rendermi conto del fatto sentii un rumore provenire dalla scala a me familiare...
...era quel cane ottuso che apriva la strada a Chiara correndo per le scale col guinzaglio ancora attaccato al collare...era Jonnhy.
Preso dal panico lì per lì cercai di nascondermi,ma poi mi resi conto del fatto che ero solo uno spirito errante in cerca di riscossione.
Sì perchè non fù errando nel Chaos che mi ritrovai in quella situazione....io lo feci nel mondo col tempo....io lo feci vivendo la mia esistenza nella probabilità realizzata da Dio e rifinita da Abraxas....io lo feci sulla Terra.
Così poco dopo sentii infilare la chiave nella serratura della porta d'ingresso,vidi aprirsi la porta e in quel momento se avessi avuto il cuore mi sarebbe venuto un'infarto; la persona che aprì la porta non era Chiara...ma quel verme  di Enrico....quella specie di omosessuale da soap opera.
E quello era un mio amico?..Ma che cavolo mi aveva detto Abraxas?...
Pensai che quel narcisista brizzolato mi prese per i fondelli e che quella era solo una pena da farmi soffrire per i miei peccati in terra.
Il cane avvertì la mia presenza e come se potesse vedermi,si sedette e alzò la zampa....con le orecchie tutte tirate indietro..
Quella specie di "Boybandman" anglosassone guardò per un pò il cane e poi andò in cucina,io iniziai ad irritarmi di brutta maniera...la mia ultima ragazza come poteva aspettare un figlio da quell'ominide figlio di Marchall?
E io dovevo salvare la vita a quel nullafacente figlio di papà immorale sgranocchiabiscotti?
In quel momento mi convinsi di un fatto: se avevo peccato durante la mia esistenza da mortale,da quel momento ero disposto a peccare pure nella mia morte!
Tanto ero abituato a vivere in disgrazia che ormai non mi faceva paura più niente....se Abraxas era convinto che avrei ubbidito ai suoi ordini si sbagliava di grosso,io non avrei mai modificato il destino a quel miserabile pennuto da pollaio.
Poco dopo vidi aprirsi di nuovo la porta e a quel giro era lei....il mio ultimo fallimento....il mio penultimo sbaglio.
La vidi entrare,come al solito posò la borsa all'ingresso,notai che aveva qualche chilo in più..era più tonda...era più bella.
Poi quell'escremento della borghesia uscì dalla cucina e andò a baciare Chiara,per istinto dalla rabbia diedi un pugno nella porta della camera e non sò come riuscii a spaccare il vetro...l'ira non mi ci fece passare attraverso.
I due piccioncini si spaventarono e rimasero paralizzati ad osservare i vetri sul pavimento,a quel punto tirai fuori quella cavolo di piuma di fagiano e cominciai a scrivere all'impazzata sul muro...davanti ai loro occhi..
Scrissi:"-Chiara lascia perdere quel verme - tu sei incinta e devi abortire  perchè ti tradisce - Con te piccolo depravato farò i conti domani! -"
I due iniziarono a strillare e in un men che non si dica presero la porta e fuggirono in preda al panico,io ero su tutte le furie e iniziai aprendere a calci tutto quello che mi capitava sotto gli occhi..e l'ira mi permise di farlo...solo l'ira.
Ad un certo punto sentii un campanellio e come l'ULTIMA PRIMA VOLTA persi i sensi...e mi sentii morire di nuovo.
Mi svegliai dinanzi alla cattedra dove Dio e Abraxas mi giudicarono prima di essere rispedito sulla terra,i due erano in piedi ( anche se Dio inizialmente mi sembrava seduto ) e con aria minacciosa mi scrutavano in un silenzio gelido,poi Abraxas aprì bocca per primo:<<..Forse non sono stato abbastanza chiaro quando ti ho parlato stupido bipede?..vuoi forse conoscere la mia di Ira?..>>
E Dio prese la parola:<<..Diabolos!...calmati!...ora ci proverò io!..>>,quindi Abraxas fece un passo indietro e lasciò spazio verbale a Dio:<<..Allora..ho avuto modo di leggere meglio il tuo curriculum e con amarezza ho scoperto che hai infranto molte volte la "legge di Sador"...
Quanti furtarelli hai compiuto da ragazzino?...>>,ed io cercai di giustificarmi:<<..Ma signor Dio...al massimo rubai delle merendine dagli zaini dei miei compagni!..>> e lui alzando la voce:<<..Non c'entra!..io vi costrinsi a non farlo e tu dovevi rispettare le leggi di Sador!..e andiamo avanti...dunque...hai disonorato tua madre e tuo padre...hai nominato il mio nome invano...hai desiderato la roba d'altri e addirittura le donne d'altri!..e per ben due volte hai sottratto la compagna a dei tuoi simili!..>>
Alchè ricercai di giustificarmi esclamando:<<..ma signor Dio....credo che sia normale battibeccare con i genitori ogni tanto..poi per quanto riguarda la mia presunta blasfemia beh....sappia che per mè era una comune esclamazione integrante del volgo moderno....e per le donne sappia una cosa...io lo feci esclusivamente per amore, e amare secondo la sua parola non è peccato..non è forse così?..>>
Allora il Signore andò su tutte le furie:<<..Qui le domande le faccio io!...Io comando!...Io vi impongo la mia volontà!..Io vi giudico!..e tu piccolo uomo insignificante non provare mai più a criticare il mio realizzato d'accordo?...altrimenti ti consegnerò a  Diabolos e subirai la sua punizione!..>>
Tutto sommato le sue minaccie non mi spaventarono per niente,io non volevo passare l'eternità in quel silenzio enciclopedico,avrei preferito passare l'eternità tra quel modestume profano d'inferno!
Poi mi disse:<<..e la cosa più grave è che ti sei ed hai ucciso!..>>,ed io gli risposi:<<..guardi che ci dev'essere un errore...io non ho mai ucciso nessuno!...sì qualche insetto ma niente di più...io credo che uno dei peggiori peccati che abbia compiuto sia quel che ho fatto alla mia ultima ragazza..non lo sà quello?>>
Così Dio si arrabbiò di nuovo:<<..Ti ho detto che qui quello che fa le domande sono io!...e poi cos'è...forse gli insetti non sono esseri viventi?...e  certo che conosco quello che hai fatto alla tua ultima fidanzata..ma non è poi così grave come ti sembra..>>,ed io gli risposi :<<..Ma mi prende forse in giro?..mi vuole dire che l'aver schiacciato qualche mosca è più grave di ciò che feci a Chiara?..>>,Abraxas s'intromise affermando:<<...ma certo perchè "Mr.Perfezione" è un complessato che non ha mai avuto una donna...è per quello che c'e l'ha tanto con loro e le costrinse a partorire con dolore e gli fece crescere i peli superflui.....tutto perchè è talmente brutto che nessuna lo vuole!..>>,allora Dio si scagliò ringhiando contro Abraxas e scoppiò nuovamente una ressa tra i due.
Dovetti intervenire per la seconda volta da quando ero morto e dedussi che i due eterni rivali erano in effetti come cane e gatto nel mondo col tempo...mi convinsi che nessuno dei due poteva esistere senza la presenza dell'altro.(...)
Non appena si calmarono le acque dio mi guardò dritto (per modo di dire) negli occhi e mi disse:<<..ascolta bipede,da questo momento sarai a disposizione di Ettore..vi recherete nel mondo col tempo insieme e lui ti darà nuove istruzioni..>>
Così apparì Ettore che prendendomi per un orecchio mi portò lontano dalla vista di Dio e Abraxas,iniziavo a essere già stufo dell'atteso sonno eterno...se sapevo che mi sarebbe aspettato tutto ciò credo che non mi sarei suicidato.
Il vecchio Ettore mi tirò per un orecchio sino alla grossa scalinata marmorea,a quel punto mi disse di guardar di sotto e non appena mi sporsi mi diede un calcio nel posteriore che mi fece sbilanciare e iniziai a rotolare ad una velocità inaudita.....quando arrivai in fondo mi trovai dinanzi la casa dove passai l'infanzia.
Mi guardai un pò attorno ma Ettore non c'era...
...ebbi l'impressione che anche Dio si prese gioco di me...











                                IV 




Mi ritrovai davanti alla casa dove trascorsi l'infanzia e l'adolescenza,era giorno e sembrava primavera...i ciliegi erano in fiore,i prati erano colorati e le farfalle giocavano realizzando acrobazie aeree di coppia.
Davanti a casa c'erano i conosciuti mezzi dei miei familiari così mi avvicinai cautamente alla finestra della cucina e diedi un'occhiata all'interno.
Sul divano in sala intravidi il profilo tondeggiante di mio padre,ma ad un tratto spuntò mia madre e per istinto mi abbassai per non farmi notare...ma non c'era pericolo.
Mi rialzai e poco dopo  sentii mio fratello chiudere la porta della cantina.
Lo vidi comparire da dietro l'angolo allorchè seguii i suoi passi e molto furtivamente riuscii a introdurmi dentro la mia vecchia abitazione.
Mi trovai in cucina dove mia madre stava scolando la pasta,mio fratello andò a tavola e mio padre sfruttando il principio della leva riuscì a sollevarsi, quindi una volta erettosi in piedi, con incredibile disivoltura prese postazione a tavola.
Io mi sedetti al  solito posto e malinconico iniziai a guardarmi in giro..
..era strano,sulle mensole non c'era nemmeno una mia foto...sì...c'e n'erano altre,ma una che ritraesse il mio volto non riuscii a scorgerla.
Poi mio fratello esordì da quel silenzio predigestivo :<<..Di "Brontolo" non sapete niente?...Non s'è fatto più sentire?..>>
E mia madre:<<..No,quell'idiota chissà dov'è finito...sicuramente starà meglio di noi...non farà niente tutto il giorno e sarà in giro a vagabondare senza una meta!..>>,e mio padre:<<..Quello non c'ha voglia di fare un bel niente!...é uno scansafatiche dalla schiena dritta!..un'indolente!..un balordo!..>>
Poi mio fratello dopo aver ingurgitato una forchettata di pasta domandò a mia madre:<<..Hai mica visto la mia felpa?...quella con la cerniera e il cappuccio?>>
E mia madre irritandosi gli rispose:<<..No!..quello che buttate a lavare io ve la faccio trovare pulito nei cassetti!...Sicuramente te l'avrà presa quel barbone di tuo fratello..>>,quindi mio fratello scaldandosi ribadì:<<..Porca miseria!...è mai possibile che quello stronzo si prenda sempre la mia roba?..>>,e mio padre:<<...a mè ha fatto sparire il cavatappi,e come se non bastasse la padrona di casa mi ha telefonato stamane dicendomi che quel manigoldo non paga l'affitto da tre mesi ormai,e secondo voi che dovrei fare?..si può arrangiare!..Per quel che mi riguarda lo possono anche sbattere al fresco quello che a me  farebbero soltanto un favore!..>>
Giunti a quel punto non potevo più sopportare,dovevo essere morto da ormai tre mesi e la mia famiglia era più propensa a chiedersi dov'erano finiti cavatappi e felpe anzichè domandarsi come potevo stare e dove potevo essere al momento.
Mi alzai da tavola e vittima della collera diedi un calcio alla sedia riuscendo nuovamente a spostarla,cosichè la feci sbattere contro il tavolo.
I "tre dell'ave o Maria " sobbalzarono dallo spavento,e non appena mi resi conto che irritandomi potevo in effetti farmi "sentire", afferrai la bottiglia dell'acqua  e iniziai a schizzare i miei consanguinei facendoli alzare da tavola,quindi li vidi fuggire da casa terrorizzati.
Non contento tirai fuori la piuma di fagiano fornitomi da Abraxas,una volta in pugno scrissi sul muro della sala-"..Non sono un balordo,tantomeno un'indolente,sono semplicemente morto!"- ma non appena mi voltai vidi dinanzi a me Ettore che brandiva in mano una specie di clava,e in un men che non si dica ricevetti dal mio "Angelo custode" una botta in testa che mi fece andare al "tappeto"....dopodichè persi i sensi.
Quando mi risvegliai avevo un forte mal di testa e un grosso bernoccolo simile a un vulcano, non appena mi alzai in piedi arrivarono dall'alto due nanetti alati che sorprendendomi atterrarorono propio ai miei piedi.
Uno di loro mi sferrò una tibiata al ginocchio rifacendomi cadere a terra,dopodichè l'altro mi prese per le orecchie e sbattendo quelle piccole ali mi fece di nuovo alzare.
Allora scocciato gli chiesi:<<..Ma chi cavolo siete?...che volete da me?..>>
E quello che mi azzoppò:<<..Io sono Achille, e lui è Gaspare...siamo cherubini!...e Dio ci ha mandato a "intrattenerti" fin quando non potrà raggiungerti...al momento è impegnato..>>
Così quel fetente di Achille mi prese per le caviglie e mi fece dare un'altra botta in terra,dopodichè il suo socio iniziò a "ronzarmi" in giro piantandomi d'in tanto in tanto le dita negli occhi.
Seccatomi dei due "miniwrestler" ebbi un'inpennata d'orgolglio e mi alzai da terra gridando a scuarciagola:<<...BASTAAAA!!!...mi avete seccato!...ma per chi cavolo mi avete preso?...vi giuro che se vi prendo vi spezzo quelle braccine e ve le infilo nel posteriore insieme a quelle ali da quaglia!...sono stato chiaro?..>>
I due si guardarono per un attimo in faccia...dopodichè presi tante di quelle botte che nemmeno in tutta la mia esistenza nel mondo col tempo avevo raccimolato.
I due nanetti picchiavano come portuali col peperoncino nello scarico!
Quando ormai ero esanime diedero fine a quel pestaggio ancestrale,dunque si sedettero e iniziarono a giocare...Achille faceva le bolle di sapone con una cannuccia mentre Gaspare girava d'in tanto in tanto una clessidra...quieti come due bimbi nel sonno...
Appena riuscii a staccare la mia faccia dal suolo avvertii un suono di trombe,e in un attimo piombò dall'alto un'altro nanetto alato, che vorticando elegantemente atterrò propio di fronte a me, con tono cordiale quindi si presentò:<<...E' un piacere conoscerla "umanoide peccatore",io sono Serafino..cioè sono un serafino e mi chiamo Serafino...lo sò, è un pò confusionale ma non l'ho scelto io il mio nome perciò mi sembra inutile discutere di questo..>>,alchè pensai che quel nano invece dovesse avere dei problemi mentali...io non avevo nemmeno detto una parola.
Poi proseguì:<<..Il mio signore mi manda a dirle che è seccato di lei e quindi la consegnerà al volere di Diabolos...attenda qui che tra un pò avrà sue notizie....>>
Così fece un cenno ai due "sicari di Dio" e in un attimo com'erano arrivati se ne andarono lasciandomi solo e dolorante.
Pensai di essermi guadagnato il mio posto all'inferno semplicemente disgustando e deludendo Dio,ma di Abraxas nemmeno "l'ombra"...per il momento ero davanti  a quei cancelli in completa solitudine.
Spinto dalla curiosità mi avvicinai a uno di essi e provai ad aprire... ma inutilmente.
Ad un certo punto sentii alle mie spalle:<<..Ben tornato bipede!...come và?...hai l'aria di uno che ha preso una batteria di pentole a pressione in faccia..Ah!ah!ah!ah!ah!ah!ah!...>>,quando mi voltai vidi Abraxas.
Non appena lo guardai in faccia iniziò a parlarmi:<<...Allora...dovrei punirti per subordinazione,ma siccome  hai disobbedito  anche al volere di Dio qui la faccenda si complica...Cosa intendi fare?...Vuoi farci perdere "tempo"?...Credi di essere l'unico che debba essere giudicato da noi?>>
Allora aprofittai della situazione per potermi pronunciare:<<..Ma signor Diabolos...veramente io non potevo acettare alcun compromesso!..Secondo lei come potrei permettere che la mia ultima donna abbia un figlio con un verme simile?...E come potevo non perdere la pazienza sentendo quello che hanno udito le mie orecchie?...Fra lei e Dio nelle vostre scelte c'è forse così poca differenza?...Perchè devo per forza fare quelle cose?>>
E Abraxas  rispose:<<..Perchè questo è il nostro volere,nonchè questo è "l'effetto",mentre la TUA decisione in merito alla TUA  fine è la "causa"!...Hai capito adesso?..Sappi che nè io,nè Mr.Perfezione abbiamo più voglia di stare dietro al tuo caso,adesso avrai in consegna l'ultima missione e questa sarà quella che definirà il tuo destino....o con noi...o senza di noi!...Ti avverto che se nessuno dei due deciderà di prenderti con sè, farai immediatamente ritorno sulla terra!....o forse.....verrai lanciato nell'oceano di buio là dove non sarai più niente!..>>
Allora gli chiesi:<<..Quale sarà la missione signor Diabolos?..>>,e lui:<<..Quella prestabilita...solo che non dovrai far individuare il tuo corpo...l'hanno già trovato grazie al messaggio che hai lasciato a casa dei tuoi genitori...Dovrai solamente assistere al tuo ritrovamento e al tuo funerale,dopodichè sarai giudicato....intesi bipede?>>
Ed io:<<..Veramente non sò cosa devo fare per guadagnarmi  il mio posto...>>
Abraxas precisò:<<..Non preoccuparti....tu sii spontaneo,poi ci penseremo noi a esprimerci nel verdetto finale!..>>
Quindi mi prese nuovamente per la nuca,inclinò la mia testa e soffiò del gas dentro le mie narici.....
....persi ancora una volta i sensi.










                                   V





Con le ossa rotte e con un gran mal di testa,(se dolore si può definire),ripresi conoscenza e mi ritrovai in mezzo alla neve.
Mi alzai da terra a fatica,quasi come se mi avessero appena calpestato una tribù di podisti...ero solo ed era una bellissima giornata.
Il vento soffiava forte e la luce del sole rimbalzava sullo strato innevato irradiando l'atmosfera con fervore Mitriaco.
Ero di nuovo su quei monti...dove andai a spegnermi tempo addietro...dove accolsi l'ULTIMA PRIMA VOLTA.
Ad un certo punto vidi a monte uno strano individuo che sembrava indossare una pelliccia,mi accorsi che anch'egli notò la mia presenza,infatti corresse la sua "rotta" puntando dritto verso di me.
Capii che quello strano individuo riuscì a scorgermi con lo sguardo,quindi dedussi che doveva essere un'altra anima errante vagante nel mondo col tempo.
Una volta che ci trovammo faccia a faccia entrambi rimanemmo stupiti credo l'un dell'altro......ciò che mi si presentò davanti era un'uomo di un metro e sessanta,incredibilmente rozzo e vestito di pelli.
Mi guardò incredulo negli occhi,dopodichè iniziò ad annusarmi come un cagnolino,cominciò a toccare i miei vestiti e ad un tratto s'inginocchiò per tastare minuziosamente le mie scarpe in goretex...e in quel momento mi accorsi che quello strano individuo aveva una freccia piantata nella scapola sinistra...dunque allarmato gli chiesi:<<...Mi scusi signore ma non si è accorto di essere ferito?...Guardi che lei c'ha una freccia piantata nella schiena!>>
Allora  il barbaro si alzò immediatamente e stupito mi disse:<<..Davvero?..Sono cinquemilatrecento anni che avverto un dolorino alla sciena ma ero convinto che fosse un colpo d'aria....Ma tu chi sei?...Da che insediamento provieni?..Non ti ho mai visto sul Tinsenjoch!>>
Ed io gli dissi:<<...Io vengo da lontano e mi dispiace informarla che questo non è il Tinsenjoch signore...qui siamo da tutt'altra parte!>>
Allora il barbaro imprecando iniziò a gridare:<<...Aharggg.....lo sapevooo!..Qualche d'uno deve aver rimosso il mio bivacco!...Ora mi sono spinto troppo verso il sonno del sole e non riuscirò più a trovare la via di ritorno....che siano maledetti per sempre!....Chiunque abbia spostato il mio bivacco la pagherà cara!>>
Dopo essersi sfogato verso il cielo fù preso da un'immediato incredibile sconforto,quindi si sedette a terra e volgendo il suo sguardo a valle cadde in un profondo"pensare".
Continuai a osservare quell'uomo così rozzo...ai piedi(il rozzo)portava delle rudimentali calzature costituite da una rete e da un'imbottitura,con una tomaia di un tipo di pelle e le suole di un'altro tipo ancora.
Le gambe erano ricoperte sempre da strisce di pelle animale,il busto era coperto con una sopraveste sempre di segmenti di pelle dal colore diverso e cuciti insieme con fili tendinei.
La sopraveste era stretta in vita da una cintura che davanti si allargava prendendo la forma di un marsupio dove erano contenuti una serie di utensili...infine,portava una mantella costituita da un'ampio graticcio d'erba.
Dopo un pò si rialzò e mi chiese:<<...Uomo...potresti togliermi la freccia dalla schiena?...Credo di aver capito a chi appartiene,perciò desidero restituirla al più presto!>>
Così con molta paura ed imbarazzo afferrai la freccia e appoggiandomi con la mano sinistra alla schiena diedi uno strattone e riuscii ad estrarre il corpo estraneo dalla scapola del povero barbaro.....dopo aver tirato un'urlo sovrumano il mio ultimo incontro sparì nel nulla ed io iniziai a sentire il vorticoso ronzio di un'elicottero...era il soccorso alpino.
Iniziai a seguire con lo sguardo quell'elicottero come una pupa in bichini a passeggio sul bagnasciuga,sapevo per quale motivo ero lì,e l'ultima cosa che avrei fatto era non rispettare gli accordi presi con Abraxas.
Quella era la mia ultima possibilità e dopotutto ciò che dovevo fare non era poi così difficile...dovevo solo assistere al mio ritrovamento e al mio funerale,così iniziai a correre in direzione dell'elicottero che nel frattempo stava abbassandosi nei pressi di un'alto piano.                                          Durante la mia corsa vidi il capo di una corda precipitare dal veivolo,dopodichè gli uomini del soccorso iniziarono a calarsi uno ad uno,ed io,accelerai il passo per non perdere di vista il mio unico biglietto per la "pace eterna".
Correvo,correvo e correvo,finchè non mi inciampai e caddi battendo la testa su una rocca.
Dopo un pò,non appena essermi ripreso dal brusco impatto,mi rialzai e a poche decine di metri da me vidi gli uomini del soccorso alpino setacciare la zona.
La cosa che mi sorprise di più è che quando mi voltai per capire dove mi ero inciampato,vidi una specie(o sottospecie)di mummia,che in maniera incredibile mi rassomigliava.........quello ero io...o più che altro ciò che rimaneva della materia che rappresentò la mia vita in terra.
Ero incredulo...il mio corpo si conservò benissimo...dopotutto era passato solamente un'anno...il processo di decomposizione fù rallentato dalla negatività delle temperature che si misurarono in quell'arco di tempo...forse...non mi si potè nemmeno definire una mummia,ma molto più semplicemente un solitario ed imprudente escursionista.
Rimasi lì...immobile...osservavo il mio corpo come se mi stassi osservando dinanzi ad uno specchio...guardavo mè e vidi il mio passato in prosa...o forse era solo la sintesi del mio "esser stato".
Sapevo benissimo cosa lasciai commettendo quel gesto,e in quel momento pòdarsi che iniziai ad avvertire una sensazione di autorimprovero,che dopo pochi secondi si tramutò in semplice pentimento dell'atto commesso...il mio suicidio.
Ad un tratto sentii gridare alle mie spalle:<<...E' qui!..L'ho trovato!...>>
Mi voltai e dietro di me vidi un membro del soccorso alpino che avvicinandosi alla mia salma iniziò con una picozza a rompere la neve ghiacciata che legava il mio corpo a quel terreno così ostile.
Quella scena non mi piacque affatto...non tolleravo che ciò che restava della mia esistenza fosse rimossa dal suolo come un residuo di sterco appicicato ad un water di pubblico utilizzo.
Sapevo che quella gente stava solo facendo il propio lavoro,ma allo stesso tempo la loro "gestualità" dava origine alla mia piena consapevolezza di quanto sia "tanto e nullo" il valore della vita stessa.                                                     Lo spettacolo a cui dovetti assistere mi disgustò a tal punto che ad un tratto mandai a quel paese Dio e Abraxas  e con rammarico mi allontanai dal luogo del mio decesso.
Non me ne fregava più niente di ciò che mi sarebbe stato inflitto da quei due autoritaristi disonesti!
Io non avrei mai sopportato la visione della mia cerimonia funebre e se la mia ribellione avesse rappresentato la mia autodistruzione anche da morto...beh...ero pronto a suicidarmi una seconda volta!                                                   Dopo aver percorso un centinaio di metri,vidi in lontananza(più a valle)il barbaro che poco prima mi chiese di togliergli la freccia dalla schiena,allora iniziai a gridare con lo scopo di farmi notare e di accompagnare il barbaro nel suo viaggio "restituente".
Continuai a strillare finchè il rozzo non si voltò una volta accortosi delle mie urla,gli dissi:<<...Aspettami!...Ti accompagno!>>
Ma non appena si fermò io scivolai e ad una velocità incredibile iniziai a rotolare in discesa finchè non andai a schiantarmi contro un masso dalle sporgenze aguzze.
Al momento dell'impatto picchiai nuovamente e fortemente con la testa...e ancora una volta svenii...quando ripresi conoscenza ero di nuovo davanti alla ormai familiare cattedra...e con me,al mio fianco c'era pure il barbaro che conobbi su quei monti.









                                 VI                                                         



E rieccomi lì...ero pronto a essere giudicato(o giustiziato)una volta per tutte.
Ero rintronato dalla ultima serie di botte in testa che presi nella mia ultima"trasferta"e non appena vidi Dio e Abraxas mi voltai immediatamente non avendo il coraggio di guardarli in faccia...sembravo un pò uno di quei scolari che non hanno fatto i compiti...non sapevo come giustificarmi.
Ma la sorpresa mi accolse..anche se credevo fermamente che ero al momento la principale fase prioritaria di giudizio,il barbaro che avevo al mio fianco fù interpellato per primo.
Dio senza dire una parola aprì il suo registro e dopo aver sfogliato qualche pagina lo richiuse ponendo il suo sguardo verso il barbaro,a quel punto gli chiese:<<...Allora..signor Oetzi...mi pare che in vita sua ha commesso molti peccati...il più grave è l'omicidio se non erro...ha da dire qualcosa in sua difesa?>>
E il barbaro,(o rozzo):<<...Omicidio?..E che cosa vuol dire?..>>,allora Dio sospirando iniziò a spiegargli il significato della parola:<<...Allora...omicidio significa togliere la vita ad un'altro essere nonchè distruggere ciò che io ho creato!>>,e a quel punto il rozzo,(o barbaro),iniziò a grattarsi il capo non capendo un acca di ciò che gli disse il Signore.
Poi domandò a Dio:<<...Ma vuoi dire che è sbagliato andare a caccia e rompere la testa agli uomini degli altri insediamenti quando vogliono rubarci le donne?..>>
E Dio irritandosi gli rispose:<<...Ma certo!...Cos'è...non riesce a comprendere un concetto così semplice?>>,allora spontaneamente aprii bocca prendendo le parti di Oetzi:<<...Mi scusi se m'intrometto ma volevo ricordarle che il qui presente Oetzi proviene dall'età del bronzo,mentre lei a Mosè le tavole coi comandamenti le ha consegnate parecchio tempo dopo...come può giudicare quest'uomo di aver infranto delle leggi che furono imposte da lei dopo la sua morte?>>
Allora Dio andò su tutte le furie:<<...Tu!...Ominide peccatore..come osi intrometterti nel divin giudizio?>>,ma Abraxas a quel punto prese la parola:<<...Ha ragione l'ominide!...Non è giusto!...Tu non avevi pensato a questo,e ingiustamente hai condannato anime parzialmente irresponsabili!...Dopotutto hai creato la vita e poi sei sparito...non potevi consegnarle subito le tavole?...Sei stato te l'irresponsabile mr.Perfezione!>>
..Così dovetti assistere ad un'altra scazzottata,ma a quel giro io non mi intromisi,così io e Oetzi assistemmo ad uno spettacolo direi..unico!
Dio caricò Abraxas colpendolo al ventre con quella sua testa calva e "squamosa",dopodichè ricevette un gancio che si trovò in terra col mento piegato.
Allora non dandosi per vinto ripartì alla carica e sempre con la testa andò a colpire il suo rivale...ma purtroppo..colpì un pò troppo in basso e Abraxas s'inginocchiò stringendosi i gioielli di famiglia.
A quel punto vidi il volto del signore imbronciarsi ancora di più e dopo aver preso un pò di rincorsa diede l'ultimo colpo al Demonio...un destro che in tutta la sua apparente inefficacia riuscì a mandare Abraxas al tappeto.
Dio iniziò a esultare saltando come un grillo coi pugni per aria...poi andò ad aiutare il Demonio ad alzarsi ed entrambi ripresero posizione.
Quindi il Signore riprese la parola:<<...Beh!...tutto sommato credo che avete ragione...il caso di Oetzi sarà rinviato a giudizio...per ora farà ritorno sul Tinsenjoch!>>
Così Dio iniziò a chiamare:<<...Helmut!...Helmut!...>>,e poco dopo arrivò uno strano signore che indossava abiti da montagna,quello era l'Angelo custode di Oetzi..non sò che tipo di legame avessero i due,comunque quel"Helmut"prese Oetzi sottobraccio e lo portò via...a quel punto toccava a me essere giudicato.
Dio e Abraxas iniziarono ad osservarmi senza dire nemmeno una parola,ed io,iniziai a sentirmi sempre più piccolo.
Sapevo benissimo di essermi ribellato al volere di entrambi,e che in quel momento e in quella posizione stavo rischiando grosso.
Poi Dio profanò quel silenzio rimproverante:<<...Bene bene...sembrerebbe propio che l'ominide indisciplinato abbia fatto di tutto per meritarsi la sua punizione!...Oltre a non aver rispettato gli accordi si è pure permesso di criticare il mio operato!...Razza di scimmia ingrata!>>
Ma stranamente Abraxas iniziò a prendere le mie difese:<<...Non si può negare che sia stato molto indisciplinato ma dopotutto non ha detto cose insensate!...Ha perfettamente ragione sul fatto che hai consegnato le tavole in ritardo..e poi non dimenticare che l'operato di Gadreel dopotutto è anch'esso frutto del tuo creato!...Non puoi far finta di niente...solo perchè Gadreel si è ribellato non puoi considerarlo uno sconosciuto!...Dopotutto anche lui era alle tue dipendenze..non ricordi?...Ha messo in pratica quello che tu gli hai insegnato...Quello che è assurdo e incredibilmente infantile è il fatto che tu ti prendi i meriti di ciò che ti è  riuscito bene,mentre dove hai sbagliato fai finta di non c'entrarci niente!...Alla fine aprirai il tuo settimo sigillo e farai pagare agli altri i tuoi errori!...Ti rendi conto di quanto sia ingiusto?...E poi solo perchè io e te abbiamo diverse opinioni sei andato a dire agli uomini che tutto il marcio che c'è nel tuo creato è merito mio!...Che io sono il male!...Mi hai descritto come un mostro,ma perchè non hai il coraggio di dire tutta la verità?...Sarei io il padrino della menzogna?>>
Allora Dio cercò immediatamente di giustificarsi:<<...Beh...ti chiedo scusa Diabolos...ma poi non è così  grave come ti sembra...anche te hai mentito all'uomo facendo credere di essere alla mia altezza!>>
E Abraxas:<<...Hei nanetto!...Solo perchè tu sei il più grande non vuol dire che io non abbia i tuoi stessi diritti!...Ok,la Terra è una tua creazione,ma io l'ho perfezionata dopo che tu hai cercato di distruggere tutto...solo perchè sei un isterico capriccioso!>>
I due stavano litigando come due fidanzatini con l'esaurimento nervoso,sembrava quasi che si fossero dimenticati di me,comunque la loro discussione mi sembrò interessante...ciò che sulla terra era un mistero,ascoltando i loro discorsi  iniziai a comprendere qualcosina di più.
Da come stavano le cose e dopo la mia esperienza sotto le loro grinfie,mi convinsi del fatto che i due eterni rivali fossero più o meno simili...quel Dio misericordioso che conoscevamo in terra si era rivelato uno scontroso complessato,mentre quel Diavolo che tanto ci terrorizzava in terra non era nientemeno che un'altra entità usata da Dio per minacciarci.
Quei due,più che il bene e il male mi sembrarono due fratellini in competizione,lo Yang e lo Ying erano in perfetto equilibrio ed entrambi necessitavano l'un dell'altro.
Ad un certo punto Abraxas m'interpellò:<<...Ominide!..Dimmi una cosa...quando eri vivo,te e gli altri umani dove credevate di vivere?>>
Ed io:<<..Beh..ovviamente sul pianeta Terra!..Pianeta che orbita attorno a una stella come tante altre,in una galassia come tante altre nell'universo!>>
Quindi Abraxas,rivolgendosi a Dio:<<...Hai visto?..Ci sono quasi!..Ed è tutto merito mio!..E poi hai avuto il coraggio di demonizzare le figure di Pan,di Lilith,di Cornullo e Shaitan?...Vergognati!..Così facendo hai creato il simbolo del male adoperabile dalla mente dell'uomo!..Quanti scempi sono stati commessi in nome di un'entità fasulla?>>
E Dio:<<...Beh,dovevo spaventare l'uomo per farlo rigar dritto!>>
Allora Abraxas andò su tutte le furie:<<...Non me ne frega niente!...Sono stanco di fare la parte del cattivo!...E poi all'inferno c'è un caldo intollerabile!...Perchè non facciamo cambio e non provi a stare te in quella fornace?...Per forza la mia pelle è rossa...sono ustionato!>>
Iniziavo a essere stanco di quei due...un mio giudizio aveva innescato una bomba che da millenni(forse)doveva esplodere.
Ricordo che iniziai ad avvertire i primi sintomi di stress post-mortuale...in quel momento mi pentii seriamente di essermi suicidato.
Mi sembrava di assistere a una lite fra vicini di casa e il mio destino era fra le mani di quei due esauriti...dovevo assolutamente inventarmi qualcosa,infatti poco dopo mi venne in mente un piano nientemenochè "diabolico"......









                               VII






Arrivai a un punto che la mente iniziò automaticamente a macchinare sino al raggiungimento dell'escogitazione del mio piano.
Finalmente capii qual'era il punto debole dei due rivali...la discutibilità del buon operato del Signore.
Non sò come mi venne in mente di propormi come "risolutore"e portavoce.
Mi sarei messo a loro completa disposizione con imparzialità,magari in cambio mi avrebbero potuto far ritornare in vita!
Sì..sarei stato sfacciato,ma propormi da intermediario mettendomi al loro servizio infine allo scopo di entrambi,sarebbe stato un ottimo affarone per tutti e tre.
Dunque venne il momento di agire:<<..Scusate!..>>,ma i due continuavano a litigarsi,poi ritentai:<<...Scusate!!...Dico a voi!..>>
Allora riuscii ad attirare la loro attenzione e per un attimo smisero di alimentare quel flusso d'astio che riverberava in scena.
Conteporaneamente mi chiesero:<<..Che vuoi?..>>,quindi m'azzardai a porgli la mia proposta:<<...Sentite signori...che ne dite di farmi tornare in vita?>>e per un attimo i due fecero cenno di saltarmi addosso:<<...Calma,calma!..Non ho ancora finito...ovviamente sarei al vostro completo servizio,se volete misurarvi una volta per tutte sul suolo terrestre inviatemi come vostro portavoce!...Potrei riferire agli uomini ciò che vorrete e sarete certi della mia imparzialità!..>>
Dio e Abraxas si guardarono per un attimo in faccia,poi Dio disse:<<...D'accordo Diabolos...tutti e due doneremo all'umano una tavoletta ciascuno,ove sopra sarà scritto ciò che riterremo opportuno comunicare alla popolazione ominide terrestre...Una volta fatto ciò vedremo una volta per tutte da chi sarà conquistato il cuore del mondo!>>
Quindi Abraxas ribadì:<<...Và bene!...Ci stò!>>,così dopo una stretta di mano l'affare fù concluso,ma il Signore non aveva ancora finito con me:<<...E tu ricorda che il tuo Dio ti ha graziato!...Potevo benissimo mandarci qualcun'altro nel mondo col tempo!..Però i tuoi buoni propositi ti hanno fatto guadagnare un'altra possibilità..dopotutto eri un caso difficile da giudicare!>>
E Abraxas:<<...Tieni anche in considerazione che se non ti prendevo le difese a quest'ora saresti già stato gettato nell'oceano di buio!..Quindi vedi di farmi una buona pubblicità laggiù d'accordo?>>
Allora Dio:<<...Hei!..Così non vale!..Non puoi raggirare l'inviato..canaglia!>>,così i due,tragicamente,brutalmente e per l'ennesima volta..se ne diedero di"santa"ragione!
A quel giro vinse l'incontro Abraxas...dopo aver morso un'orecchio di Dio.
I due dopodichè si ritirarono per andare a comporre le tavolette,ma prima di andarsene mi fecero tener sotto stretta sorveglianza da i loro uomini migliori;Dio  fece arrivare un'angelo armato di spada,il suo nome era Michael...un tipo biondo dai capelli ricci e gli occhi color cobalto.
Diabolos invece fece arrivare uno strano individuo dall'orribile dentatura e con uno strano cappello,il suo nome era Asmodeus...creatura che emanava uno spaventoso fetore.
Così mi ritrovai solo in compagnia di quei due strani individui,quando ad un certo punto Asmodeus disse a Michael:<<...Ha!ha!ha!...bella pettinatura signorina!>>,e Michael:<<...Ascolta lattrina,non ti aprofittare della tregua per turbarmi con le tue provocazioni..intesi?>>
Allora Asmodeus facendo una smorfia rispose:<<..Cos'è...ti sei dato alla danza classica Micheluccio?>>,e Michael impugnando la spada:<<..Ora stai esagerando rivale!..Alla prossima che dici ti taglio la testa!>>
Dunque la guardia di Abraxas con un ghigno maligno si rivolse a me:<<..Sentiamo un pò..chi è questo lombrico?>>,ed io:<<..Beh...sono un inviato per conto dei vostri signori,nonchè un libero professionista!>>
E l'angelo:<<...Ma cosa intendi per"libero"professionista?>>,quindi spiegai cosa volessi intendere con quel termine:<<...Libero professionista nel senso che sono imparziale,praticamente o lavoro per tutti e due oppure per nessuno,così non sono alle dipendenze nè di Dio,nè di Abraxas...è un lavoro autonomo,no?>>
Così Asmodeus mi chiese:<<...ma come è possibile?...Dovrai pur stare da una parte o l'altra...non è così?>>
Michael nel frattempo ascoltava interessato,ed io formulai una risposta semplice per Asmodeus:<<...Vedi...praticamente io sono un caso talmente complesso da analizzare che i vostri signori hanno deciso di rimandarmi indietro con un compito ben preciso e la virtù dell'imparzialità!>>
Infine i due restarono in silenzio riflettendo su quello che avevo detto...evidentemente per loro era un concetto nuovo...evidentemente per loro era sinomino di libertà.
In quel momento mi domandai come mai in natura ci dovevano essere sempre "poli opposti",ma la risposta era più semplice di quanto pensassi...perchè è banale...una medaglia non può aver nientemeno che due faccie,una bilancia deve avere necessariamente due piatti,il bene e il male......hanno bisogno l'un dell'altro!
Sì,mi convinsi di quello...dopo esser morto capii che infine tutti quanti siamo emotivi...umani e divini.
Chi sà amare sà anche odiare...a volte gli errori sono frutto della distorsione saggistica che è in grado di dare un'emozione,quindi tutti siamo buoni e cattivi,tutti menzogneri e veritieri,tutti quelli che provano emozioni commettono errori e buone azioni,dunque siamo tutti difettosi...umani e divini.
Poi c'è il santo e la belva,il felice e lo scontento,l'onesto e il criminale,l'avaro e il generoso,il rosso e il nero,il maschio e la femmina.
Ma tutto ciò che è incredibilmente bello è in perfetto equilibrio con tutto ciò che è tremendamente brutto,se c'e il bene c'è il male,se c'è un inizio...c'è anche una fine.
Quindi io posso ritenermi fortunato ad avere avuto una seconda possibilità,quell'esperienza mi insegnò parecchio ed io cominciai ad aprezzare finalmente la natura delle cose,accettando anche i lati negativi.
Finalmente fecero ritorno Dio e Abraxas,e il Signore per primo mi porse la sua tavoletta:<<...Tieni ominide...questa è la parola di Sador ,verbo di Rodas,dai questo agli uomini e diffondi il mio messaggio!>>
Così presi la tavoletta(che sembrava d'argilla),dopodichè Abraxas mi diede la sua:<<...Tieni questa ciucciamammelle!...Dona questa tavoletta ai tuoi simili e porta la luce della mia verità svelata!>>
Quindi afferrai anche quella di Abraxas e poco dopo sentii un suono ormai familiare...era un mazzo di chiavi...era Ettore!
Il mio angelo custode arrivò alle mie spalle,mi prese sottobraccio e mi portò via.
Dio,Abraxas,Michael e Asmodeus continuarono a fissarmi nel mentre mi allontanai,e prima di vederli sparire del tutto sentii gridare in coro:"Arrivederci!...Alla prossima volta!"...e quel saluto mi turbò un pochettino.
Quella che doveva essere l'ULTIMA PRIMA VOLTA divenne così la PROSSIMA VOLTA,ma io ero felice di quello.
Ero curioso di vedere dove sarei stato inviato...arrivammo dalla famosa scalinata marmorea ed Ettore mi disse:<<...Conosci la procedura,no?>>
Ed io gli feci cenno di sì,mi sporsi per guardare in fondo e in un men che non si dica il mio angelo custode mi diede un calcio nel posteriore che mi fece così precipitare nuovamente a ruota libera.
Quando mi fermai mi ritrovai nel mio appartamento,la gioia era infinita ma qualcosa mi sembrava fosse andato storto.
Mi fermai a pensare,poi ad un tratto un'orribile pensiero mi semi-paralizzò...mi voltai e il mondo mi cascò addosso...le tavolette si erano frantumate...il primo fallimento dalla mia resurrezione fù quello che mi condannò per la mia seconda ULTIMA PRIMA VOLTA.
Mentre stavo agoniando nella mia stupidità le mie orecchie udirono una voce sghignazzante dire:<<...Ah!ah!ah!ah!....Adesso siamo pari piccolo bastardo!...Ah!ah!ah!ah!ah!>>
Ettore riuscì finalmente a vendicare il suo divorzio,ed io ormai avevo il destino segnato.
Ma non mi feci prendere dalla disperazione...mi accontentai del fatto che mi fù concessa una seconda possibilità e che finalmente avevo imparato ad aprezzare la vita in tutta la sua essenza...
...nel bene e nel male.




                                FINE